POETTO OUTRIGGER CUP 2008
Si è conclusa la terza edizione del Poetto Outrigger Cup, manifestazione che si è svolta dal 31 Maggio al 2 Giugno a Marina Piccola, Cagliari, evento aperto alla partecipazione delle canoe polinesiane OC6 e OC2, ed alle categorie abili, Adapt Paddle sia fisici che mentali, e Breast Cancer Survivor.
Il Poetto Outrigger Cup è stato un grandissimo successo per gli organizzatori, il Team kayak ONLUS ed il Team Kayak Sardegna, in quanto alla fine delle iscrizioni erano presenti ben 104 atleti che si sono dati battaglia nelle gare di canoa polinesiana e che mettono in luce il rilievo che l'evento cagliaritano sta assumendo non solo a livello nazionale ma anche internazionale vista la partecipazione di due team provenienti dall'Inghilterra, il blasonato OCUK Team di Londra, e di un team dalla Germania, il KVU Malolo di Bremerhaven.
La tre giorni cagliaritana è stata caratterizzata e fortemente influenzata dalle condizioni meteo marine che hanno messo a dura prova gli organizzatori e gli atleti, infatti spirava un fortissimo scirocco, che nel pomeriggio del sabato è arrivato a punte di 30 nodi, con una forza costante di 25 nodi nelle altre giornate, vento che ha trasformato il pacifico Poetto in un mare cattivo con onde nella baia che sono arrivate ad un altezza media di circa 2 metri, ed in mare aperto, presso lo Scoglio S.Elia, sino a 3 metri. Tutto questo ha fatto si che l'evento isolano mutasse in una competizione di alto livello e affrontabile solo da atleti esperti e preparati.
Le predette condizioni meteo hanno, costretto il responsabile dell'evento sportivo, in accordo con la Capitaneria di Porto di Cagliari, a cambiare il percorso del sabato pomeriggio, giornata nella quale si svolgeva la gara internazionale sulle OC6 e quella nazionale sulle OC2, con quello alternativo in modo tale di garantire la sicurezza degli atleti, sempre assicurando una competizione di spessore tecnico ed agonistico.
La prima tappa si è disputata, di conseguenza, su di un percorso triangolare di 2 km e 250 m collocato nello spazio d'acqua antistante il porticciolo di Marina Piccola, il quale è stato completato per 4 volte dalle OC6 e 3 volte dalle OC2.
Nonostante il percorso alternativo, la gara è stata molto impegnativa, sia dal punto di vista tecnico che agonistico, ed ha portato ad una selezione, infatti solo gli atleti più esperti sono riusciti a terminare la tappa.
Per quanto concerne la categoria OC6 la prima tappa è stata dominata dal team ITALIA FICPO 1, timonato da Scarpa Daniele, con capo-voga Vacca Alessandro e con uomini di forza ed esperienza come Scarpa Paolo, Gambella Francesco, Raccis Carlo e Manunza Alessandro; il distacco rispetto al secondo posizionato, il team londinese dell'OCUK men, è stato rilevante e determinato dalla maggiore capacità degli italiani di saper gestire e affrontare il mare con le sue onde e correnti. Al termine dello sforzo al terzo posto si è posizionato il team di Bremerhaven, il KVU Malolo, al quarto l'equipaggio femminile dell'OCUK Team, ed infine la seconda formazione della ITALIA FICPO.
Nella gara nazionale sulle OC2 il Posidonia, composto da Mias e Demurtas, ha detto la sua sino dalle prime pagaiate, subito in testa con grande sicurezza e abilità, posizione mantenuta fino alla fine. Gli unici team che hanno destato preoccupazione al duo di Giorgino sono stati il misto del Team Kayak Sardegna, composto dai fratelli Carboni, Claudia e Andrea, e dal Posidonia 2 (Piu, Conti), mentre gli altri hanno avuto grossa difficoltà a terminare la tappa infatti ben tre equipaggi su otto alla partenza si sono dovuti ritirare viste le difficoltose condizioni del mare.
Bella la presenza nella gara del sabato pomeriggio anche di 10 surfsky che hanno reso ancora più entusiasmante lo spettacolo di vedere alla partenza 5 OC6 e otto OC2.
La domenica mattina, il vento di scirocco sembra essere meno violento,( una velocità di 15/20 nodi) ed allora mette in condizione gli organizzatori a poter far disputare la seconda tappa, nel rispetto del percorso previsto, ovvero 21 km per le OC6 e 12 km per le OC2.
La gara è stata durissima e spettacolare, emozionante, ed ha messo realmente a dura prova tutti gli atleti che vi hanno partecipato e che sono riusciti a terminarla. Certamente solo chi era in acqua può descrivere l'adrenalina pura che si è provata nell'arrivare e nel doppiare lo Scoglio S.Elia, che onde!!!!
Bellissima la battaglia che si è avuta tra il team ITALIA FICPO 1 e l'OCUK Team men, i due sei si sono fiancheggiati e sfidati per ben 2h14'00'', ma alla fine c'è stata la zampata degli italiani che ha lasciato dietro gli inglesi di pochi secondi; ancora terzo è il KVU Malolo, arrivato con netto anticipo rispetto al quarto posizionato, l' ITALIA FICPO 2, team timonato da Carboni Andrea, con capo-voga Carta Valdimiro, che hanno gareggiato con Rega Emilio e Casagrande M.Grazie e Tajarollo Giovanna e la piccola Scarpa Laura. Ultimo tra gli OC6 e l'OCUK women, al quale va un grande applauso poiché non hanno gettato la spugna finendo il percorso in 3 h 28' 21''.
Per quanto concerne la gara delle biposto, soltanto tre equipaggi, sugli otto partenti, hanno concluso la tappa, in quanto questi ultimi non sono riusciti neanche a fare i primi due chilometri, dato che a quella distanza percorsa si doveva affrontare il pezzo più impegnativo del percorso, ovvero il passaggio dietro la Sella del Diavolo, dove si presentavano onde incrociate di due metri, dovute all'infrangersi delle onde sulla scogliera. Alla fine della seconda frazione ancora una volta primi sono Mias e Demurtas del Posidonia che hanno finito con un tempo di 1 h 16' 37'', mettendo in luce una ottima preparazione; al secondo posto è arrivato il Posidonia 2 ed al terzo il TKS, di Carboni e Sabiu, che è subentrata nella seconda manche, mentre tutti gli altri equipaggi, come sopra detto, si sono ritirati.
La domenica pomeriggio ed il lunedì mattina si sono tenute le gare sulle OC6 delle categorie dell'Adapt Paddle e delle Breast Cancer Survivor, gare alle quali hanno partecipato 6 team per la prima categoria e sette per la seconda. I conti dei partecipanti sono presto fatti, e sono rilevanti e mettono in risalto il lavoro che da anni sta facendo la FICPO, ed in particolare il Canoa Republic ed il Team Kayak ONLUS, per aprire il mondo della canoa anche a categorie di atleti che hanno nella vita delle difficoltà maggiori rispetto ai “normali”, ma che in canoa abbattono le frontiere diventano uguali.
Le gare delle Breast Cancer Survivor, dopo una particolare finale caratterizzata da un incastro in boa tra il team delle Donne in Rosa di Roma e le Florance Butterfly Lady, sono state vinte dalle bravissime atlete del TKS BUTTERFLY ROSA TEAM 1, capitanato da Campo Patrizia, che ha vogato con Loi Rossella, Frau Maria Grazia, Massetti Anna Maria e Atzeni Sabrina; al secondo posto si sono piazzate le butterfly del TKS BUTTERFLY ROSA TEAM 2, team composto da Secchi Daniela,Liguori Giorgi,MocciAnnalisa, Canofari Sestina e Patrizia, mentre l'ultimo gradino del podio va alle Donne in Rosa di Roma Team 2.
La classe degli Adapt paddle fisici è stata vinta, a seguito di avvincenti sfide con continui testa a testa nei giri di boa dal Canoa Republic team A, capitanato da Truccolo Sandra, con al secondo posto il Canoa Republic team B ed al terzo il Team Sa.spo Cagliari.
Per quanto concerne gli Adapt Paddle Mentali, le splendide gare, che hanno mostrato quanti miglioramenti stiano facendo i ragazzi della Sa.spo e del Team Kayak ONLUS, sono state vinte dal Team Kayak ONLUS, con secondi il Team Kayak e terzi la Sa.spo Cagliari.
Gli organizzatori ringraziano della partecipazione il team delle Pink Butterfly di Roma, le Florance Butterfly Lady, le Butterfly Rosa del TKS, il Canoa Republic di Venezia, la Sa.spo, il Makay di Roma, la Lega Navale di Cagliari, il Posidonia, l'OCUK Team, il KVU Malolo ed ovviamente gli atleti del Team Kayak Sardegna e del Team Kayk ONLUS.
Altresì gli organizzatori rivolgono un sentito abbraccio alla Federazione Italiana Cuochi ed in particolare all'Associazione Cuochi Sardegna ed agli allievi della Scuola Alberghiera magistralmente coordinati da Mino Ortu ed Antonello Piras, al team dell’Associazione Sub Ninnai che con grande professionalità ha curato l’aspetto importantissimo dell’assistenza nautica, agli equipaggi ed ai Volontari della Croce Rossa Italiana che hanno curato l’assistenza a terra, agli infaticabili ragazzi Scout Ages, coordinati da Andrea Salis, che hanno curato la logistica della manifestazione all’interno del Club, alla Capitaneria di Porto di Cagliari per l’assistenza nautica prestataci con l’invio di una motovedetta. Tutti sono stati fondamentali per la riuscita dell'evento.
Grazie di cuore anche ai ragazzi che con professionalità e competenza hanno svolto il lavoro di segreteria.
Grazie alle nostre Butterfly, generose, ospitali e piene di mille iniziative.
Infine non ci sono parole per ringraziare le mamme dei nostri ragazzi veramente uniche ed indispensabili per l’operosità, l’energia , l’allegria e l'affetto che ci hanno dimostrato.