
Finalmente è arrivato il giorno della partenza per Tolone ed io e Alessandro ci troviamo alle 9,00 davanti alla sede del Team Kayak Sardegna per prendere le ultime cose che ci mancavano : le pagaie, i salvagenti e la immancabile bandiera della Sardegna .
Sono le 9,45 e siamo pronti per partire e così andiamo verso la SS131 che ci porterà al porto di Porto Torres dal quale prenderemmo il traghetto per Marsiglia.
La strada è lunga e dopo circa
quattro ore arriviamo a Porto Torres e ci imbarchiamo sulla splendida “ SCANDOLA”
: una nave mercantile!!!!


La nave ha fatto scalo a Propriano,
in Corsica, verso le 19,00 dove ad accoglierci e a riscaldarci il cuore c’era
uno splendido tramonto, dove io e Alessandro ci siamo
persi… incantati.
Dopo circa un’ora di sosta la SCANDOLA riprende il mare per portarci a Marsiglia; la notte è stata molto agitata… non siamo riusciti a dormire per i rumori delle lamiere della nave ed anche per l'eccitazione della gara, che si stava sempre più avvicinando. Nel frattempo i nostri amici del Gruppo Canoe Roma sono partiti da Roma , in macchina, fino a Genova, dove dormiranno questa notte per poi , l’indomani , riprendere la strada per Tolone.
La SCANDOLA, puntualmente, arriva a Marsiglia alle 7,30 e , immediatamente, io e Alessandro ci dirigiamo verso la autostrada A 50, che ci porterà a Tolone: il tragitto è molto breve , solo 40 km e siamo arrivati!
La città è sommersa dal verde, in
mezzo alle montagne….. l’emozione nasce spontanea!!!
Dopo poco, e con grande fortuna, arriviamo alla “plage du Murillion”, dove ci aspettavano Karl, il presidente del team di Manu Ura e i suoi numerosi figli, i quali ci hanno accolto a braccia aperte, facendoci sentire come se fossimo a casa nostra.
Sono le 11,00 e Karl ci guida con la sua macchina al nostro hotel: un fantastico circolo degli ufficiali della Marina Militare francese. Nella reception incontriamo i primi avversari : sono i ragazzi londinesi dell’ Ocuk team, con i quali subito è scoppiata una spontanea simpatia. Nel mentre che sistemavano i bagagli in camera mi chiama Gianni per avvisarmi che erano arrivati alla plage e che dovevamo raggiungerli per effettuare l’allenamento pre-gara. L’ uscita è stata lunga e faticosa dato le pessime condizioni climatiche : vento, onde , freddo….. notte in bianco…..
Sono le 19,00 e con tutto il gruppo incontriamo la gentilissima Debora, una delle organizzatrici dell’Orofero Challenge, la quale ci ha accompagnato al circolo degli ufficiali. Dopo una salutare doccia andiamo a cenare, con tutto il gruppo, in un bel ristorantino , al centro di Tolone, dove Gianni, togliendo un blocco dalla sua inseparabile cartella trasparente, ci ha comunicato le convocazioni per le tre tappe: la prima di 37 km la faranno i componenti “originali” del Gruppo Canoe Roma : Gianni, Valentino, Marco, Antonio, Antonello, Giulio; nella seconda tappa , di 56 km, scenderemmo in campo io e Sergio assieme ad Antonio, Marco, Giulio, Antonello; infine l’ultimo giorno gareggeranno, nella tappa di 23 km, io, che dovrò timonare, Alessandro, il mio compagno del Team Kayak Sardegna, Gianni, Marco, Valentino,Antonello. Ora non si scherza più! Siamo concentrati, sappiamo cosa fare, domani si parte!
La sveglia suona alle 6,30, io mi
alzo e non so neanche come mi chiamo, mi vesto e vado a svegliare il mio
compagno cagliaritano per andare a fare colazione, dove troviamo tutti gli altri
compagni di squadra. Alle 8,00 siamo alla plage per il controllo della canoa che
dovremmo utilizzare per la competizione; il controllo è certosino, non un solo
particolare è stato tralasciato, le legature sono state rinforzate, in
previsione del brutto tempo, che in quelle zone arriva quando meno te lo
aspetti! Sono le 10,00 ed è ora della apertura della manifestazione, vengono
presentate le squadre , che parteciperanno, siamo in otto : Lione, Marsiglia,
due equipaggi di Manu Ura , il nostro equipaggio misto Gruppo Canoe Roma-Team
Kayak Sardegna, e due di Londra ed infine l’altro team italiano di Torino. Dopo
la presentazione, l’organizzazione ha fornito agli equipaggi la bussola ,
elemento indispensabile per la gara poiché c’è la nebbia che impedisce di
individuare la rotta ad occhio nudo. Si sono fatte le 11,00 e Gianni, Valentino,
Marco, Antonello, Giulio ed Antonio si preparano per la prima tappa della gara,
facendo il “pasto dell’atleta” : le lasagne della mamma di Antonello.
Nel frattempo, io Alessandro e Sergio
carichiamo tutti i bagagli dei nostri compagni nella mitica “spasso-mobile” di
Alessandro, per portarli al porto e per poi trasferirli nel traghetto che ci
porterà all’isola della Poquerolle, dove ci tratterremo per due giorni.
Fortunatamente , il traghetto ha
seguito la gara cosicché io ed Ale ce la siamo “gustata” praticamente tutta.
Il paesaggio che vediamo è mozzafiato: un mare splendente, con tutte le sfumature del blu, un cielo azzurro, otto oc6, otto barche appoggio, il gommone della giuria…… tutto pronto per la partenza……13,30…..via!!!!!
Dopo circa tre ore il traghetto ,
lasciando alle nostre spalle la gara, oramai al termine, è approdato al piccolo
porto della isola della Porquellonaise, un vero e proprio paradiso terrestre!!!!
La gara del giorno si è conclusa con un sesto posto: Gianni e gli altri ragazzi sono molto stanchi in quanto hanno faticato molto per stare al passo degli altri fortissimi equipaggi! Dopo cena ci dirigiamo al piazzale dell’ Igesa , dove lo staff ci ha comunicato i risultati della giornata e illustrato la tappa della domenica mattina, tranquillizzandoci sulle condizioni meteorologiche.
In questa riunione abbiamo appreso la notizia che in realtà la tappa non era di 50 km , ma di 56 Km, ma nessuno di noi si è preoccupato…….!!!!
Ci svegliamo alle 6,00 del mattino,
io sono molto nervoso, eccitato… finalmente è il mio turno e non vedo l’ora di
salire in barca ; faccio colazione da solo in camera, per cercare la giusta
concentrazione. Sono le 7,30 e con Marco e Antonello raggiungiamo gli altri alla
spiaggia 
Ora sono le 8,00 siamo in
acqua allineati….. pronti ? via!!!! 
Dopo 5 ore 8 minuti tagliamo il traguardo… siamo al quarto posto a soli 9 minuti dai primi! Abbiamo lasciato dietro Lione e il favorito equipaggio della tappa Six-Four's e i due equipaggi inglesi. Che dire della gara: ho provato delle emozioni indescrivibili, mai provate prima, da brividi! Per me è stata una battaglia, ho vinto la stanchezza, il dolore e la paura di non arrivare fino alla fine…ho superato me stesso!!!! Sono stremato e l’unica cosa che ho fatto quando ho messo i piedi a terra è abbracciare fortissimo Marco, un grande! Entrambi abbiamo dato l’avvio alla rimonta: dopo la prima ora eravamo ultimi, una posizione troppo umiliante per la nostra voglia di vincere.. nessuno di noi ha mai mollato ed ecco arrivato il quarto posto!!
Dopo cena si è svolto il solito briefing dove sono stati affissi i risultati della giornata e ci è stato comunicato il percorso dell’ultima tappa.
Finito il briefing io e Gianni abbiamo aperto una vera e propria bancarella dove vendevamo le maglie dei nostri teams: io sono stato molto fortunato perché ho venduto tutto quello che avevo e se non fossi stato attento sarei rimasto letteralmente in mutande ! Infatti le ragazze del team di Londra, Sandy e Kelly, volevano tutto da me , forse troppo!!
Sono le 23,00 e dopo una birra offerta dal nominatissimo “fondo cassa “ del Gruppo Canoe Roma andiamo a letto.
Io ,
Alessandro , Marco ed Antonello ci svegliamo alle 6,30 con il canto del “gallo
pro-pro”, facciamo velocemente i bagagli per consegnarli al pulmino che li
riporterà a Tolone, e dopo colazione siamo in spiaggia pronti per l’ultima
tappa. Oggi io devo timonare ed il mio compagno Alessandro esordisce nella sua
prima competizione ufficiale; siamo molto nervosi, sentiamo forte la
responsabilità per il compito assegnatoci, comunque siamo pronti, i nostri
muscoli pulsano, sono pronti ad esplodere… sono le 8,00 la gara parte ed è molto
veloce infatti arriviamo dopo solo due ore; purtroppo siamo ultimi! Abbiamo
commesso un errore nella interpretazione della mappa che ci ha causato un
ritardo, che non siamo riusciti a colmare… l’ arrivo è stato bellissimo: l’unico
suono che si udiva era quello degli applausi del pubblico e degli atleti degli
altri teams. Alle 13,30 iniziano i festeggiamenti, con canti e balli
polinesiani. Durante la premiazione, noi siamo sesti, vi è stato un particolare
ringraziamento a noi Sardi del Team Kayak Sardegna, che da così lontano abbiamo
partecipato, il quale ci ha reso orgogliosi e molto felici.
Oramai sono le 15,00 ed è tempo di rientrare a casa, a Cagliari,
dobbiamo salutare tutti i nostri nuovi amici; la
separazione più difficile è stata con Gianni, Marco, Antonello, Valentino; io
sono triste anche se sono cosciente che questo è solo un arrivederci.
Sono in nave chiudo gli occhi e vedo
il tramonto della Poquerolle, risento i suoi profumi, rivivo le mille
emozioni provate e le tengo strette nel cuore…
Un ultima parola del mio diario è GRAZIE: va a Gianni Montagner , una persona unica, speciale, che ben tre anni fa mi ha regalato una cosa per me molto preziosa, la passione per la canoa polinesiana; il grazie non è solo per questo ma anche perché mi ha dato lo stimolo per diventare più forte e lo sono diventato!!!! Grazie Gianni…….
ALESSANDRO VACCA